martedì 20 maggio 2014

Gita in barca a vela

La barca a vela è un divertimento ma è anche tanto tanto lavoro.
Non ci si annoia mai e di certo non è come prendere la "barchetta" per uscire a pesca.
Ne sa qualcosa il mio amico Dennis che mi ha invitato a un pomeriggio settembrino all'insegna della vela assieme a suo padre.
Devo ammettere che il mio ruolo è stato poco più che quello di zavorra ed ho scoperto che anche uno stomaco di ferro come il mio può essere messo a dura prova dal dondolio sottocoperta.
Partiamo in mattinata da Monfalcone in direzione Punta Sdobba per poi virare puntando la prora verso Piazza Unità d'Italia dove strambiamo con arroganza tra la Stazione Marittima e il Molo Audace.
Suonata di clacson tipo Generale Lee (scherzo: la barca non ha il clacson... o almeno credo!) e poi rotta verso Duino e ritorno col vento in poppa. Ridendo e scherzando sono passate 8 ore.
Una volta sbarcati, il lavoro non termina: bisogna attraccare, piegare le vele, pulire il ponte... insomma, la Vela deve essere una passione perché ha un costo in termini di impegno, di lavoro, di studio (e di soldi)... ma che soddisfazione!











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